Storia

La fondazione del convento di
San Francesco d'Assisi in Trapani (1224- 1272) è attribuita
a un certo fra Angelo Tancredi; secondo la critica storica
non a quel fra Angelo Tancredi compagno di San Francesco ma
probabilmente si tratta dell'omonimo fra Angelo Tancredi
(Santo) da Castrovillari, martirizzato a Ceuta con S.
Daniele. La prima stazione francescana a Trapani la troviamo
all'estrema periferia a ovest della città, su una delle
tante isole, detta delle Vergini, presso il Consolato degli
Alessandrini d'Egitto, nella chiesetta di S. Maria degli
Egiziaci o di S. Caterina. Presso la chiesetta a loro
affidata, i frati costruirono il convento in piccoli tuguri
e la portarono a termine tra il 1272-1274.

Per interesse dei PP. MM. Giuseppe Napoli senior e junior,
zio e nipote, negli anni 30 del 1600 l'architetto P.
Bonaventura Certo da Messina, dei Frati Minori Conventuali,
progettò ed eresse l'attuale chiesa e convento, che ultimò
il 4 ottobre 1638. Il 29 aprile del 1649 la nuova chiesa
venne consacrata da mons. Domenico Spinola, cardinale di S.
Cecilia, vescovo di Mazara.
Nel 1660 c. fu sede del "collegio di S. Antonio di Malta",
facoltà teologica istituita nel 1618, che era autorizzata
dal Sommo Pontefice a conferire la laurea in teologia a sei
Baccellieri, dopo un corso di specializzazione.
Dopo la soppressione, avvenuta con la legge eversiva del 7
luglio 1866 contro le corporazioni religiose, i religiosi
Conventuali ritornarono ad officiare la chiesa di San
Francesco il primo gennaio 1925, per interessamento del
beneficiale can. Giovanni Manzo. L'11 giugno dello stesso
anno, mons. Francesco Raiti, vescovo di Trapani, erigeva la
chiesa a parrocchia.
Dal 1925 fino ad oggi, i Frati Minori Conventuali svolgono
il loro apostolato pastorale nella chiesa trapanese a
servizio dei fedeli e a beneficio di tutta la città.
Bibliografia
F. Rotolo, La chiesa
di S. Francesco d'Assisi in Trapani, Palermo 1975. |