Home
La Provincia
  Convento di: Noto


NOTO


Convento
San Francesco d'Assisi
all'Immacolata


 

 
   

Convento - Parrocchia
S. Francesco d'Assisi all'Immacolata

Corso Vittorio Emanuele, 142
96017 Noto (SR)

Tel/fax: 0931/835279
e.mail:
web: www.francescaninoto.org

 

Visualizzazione ingrandita della mappa

 
     
   

Santuario - Parrocchia
San Corrado Fuori le Mura

C.da San Corrado F.M.
96017 Noto (SR)

Tel: 0931/813111
web: www.francescaninoto.org

 

Visualizzazione ingrandita della mappa

 
     
  Chiesa dell'Assunta
Centro Accoglienza Pellegrini San Corrado

Piazza San Corrado
C.da San Corrado F.M.
96017 Noto (SR)

Tel: 0931/813350

web: www.francescaninoto.org

info sul Centro Accoglienza P.: clicca qui
 

Visualizzazione ingrandita della mappa

 
     
 

Storia

I primi frati arrivarono nell'antica Netum, capitale dell'omonima valle, prima del 1226 e quindi vivente ancora san Francesco d'Assisi. In origine si stabilirono nel rione dei Porticali. Dapprima in una casetta di periferia; in seguito fu loro donato un sito dove costruirono il primo convento.

Secondo la tradizione, dopo la visita di S. Antonio di Padova a Noto, la generosità dei cittadini di Noto spinse i frati a trasferirsi in un nuovo convento ancora più ampio. Noto, come capita1e della grande valle meridionale della Sicilia era tappa obbligata per i Crociati, i pellegrini e i francescani missionari che si recavano in Terra Santa. Il convento fungeva da ospizio per rinfrancare gli antichi camminatori.

Più tardi, in seguito al terremoto che non lasciò di Noto pietra su pietra, si decise il trasferimento ad un sito più sicuro e confacente alle esigenze civiche. Si scelse l'attuale Colle delle Meti a circa 15 km dalla vecchia Noto. Qui è sbocciata la Noto barocca, dove vi si costruì l'attuale chiesa dedicata a san Francesco d'Assisi e all'Immacolata, dato che l'unica cosa rimasta intatta durante il terremoto era stata proprio la relativa statua.

L'attuale sito dapprima doveva essere la periferia della città. Divenne centrale con la successiva costruzione della cattedrale di Noto a poca distanza dalla chiesa di san Francesco. Supponiamo l'inizio della nuova costruzione nel 1698.

Durante la prima metà del XIX secolo Noto ebbe uno dei suoi momenti migliori. Fu eretta a capoluogo di Provincia e a Diocesi. Nel 1838 fu costruita la Porta Reale, in seguito alla prima di una serie di visite dei Reali Borbonici. Anche la chiesa di san Francesco visse questi momenti di lustro arricchendosi di ulteriori capolavori.

Nel 1866 il Governo Italiano deliberava l'abolizione degli Ordini religiosi, incamerandone i beni. I frati, il 13 dicembre del 1866 lasciarono il convento. Nel 1885 la chiesa ritornò sotto l'autorità ecclesiastica nella persona del vescovo. Prima del 1953 il parroco Arena si industriò per far finanziare i restauri del tetto e della volta, condotti e ultimati dai frati che sono tornati a risiedervi. Con il ritorno dei frati si cominciò l'opera di restauro della chiesa che si presentava in situazioni precarie.

Dal maggio del 2000, su richiesta del Vescovo Mons. Giuseppe Malandrino, è stata affidata alla comunità di Noto la cura dell'area sacra (detta Valle dei Miracoli) di San Corrado Fuori le Mura, comprendente il santuario diocesano eretto sull'antica grotta dove è vissuto e morto il santo patrono, i due eremi-cenobi annessi e le varie grotte-eremi disseminate nell'ampio parco alberato.

 

 

   

Bibliografia
F. Rotolo, La chiesa di S. Francesco d'Assisi a Noto, Palermo 1978.

 
 

TOP

 
     
 

stampa questa pagina