Storia

La presenza dei Frati Minori
Conventuali a Carini risale al 1546, quando ebbero la prima
sede nel quartiere Manganelli. Nel primo decennio del sec.
XVII ottennero la chiesa di S. Rocco, già eretta nel 1575.
Dopo alterne vicende - peste (1624), soppressione
innocenziana (1652-1669) - il convento di Carini fu
officiato regolarmente dai nostri religiosi fino al 1867,
quando il convento fu trasformato in carcere mandamentale
mentre la chiesa rimase aperta al culto per opera del clero
locale.
La nostra Provincia per apprestare un luogo di villeggiatura
per i chierici professi, nel 1953 acquistò dalla famiglia
Briuccia, per interessamento del sig. Pietro Randazzo, il
primo lotto della villa Belvedere, comprendente il castello,
san Pietro e terreno adiacente, destinandolo a seminario
estivo.
Nel 1963 acquistava il secondo lotto comprendente l'antica
foresteria della villa. Aprendosi all'istanza delle nuove
esigenze sociali nel 1964 faceva suo il progetto del p.
Giorgio Leone e destinava la villa a centro attività
francescane, avviando i primi lavori.
Quando in conseguenza del terremoto della Valle del Belice
fu distrutto il collegio di Montevago, il Ministro
provinciale ideò di destinare la villa a seminario minore
della Provincia, progetto che per motivi logistici, non
venne poi realizzato.
Nel 1972 compiuti i lavori, la villa venne inaugurata
ufficialmente e destinata come nel progetto iniziale:
Centro attività
francescane P. Kolbe.
Successivamente nel 1973 venne restaurato il castello.
Finalmente dal 1978 al 1982 il Centro venne ulteriormente
ampliato con la costruzione di altri locali, di una chiesa e
dell'Aula Magna necessari alla ricettività del Centro.
Il 21 ottobre 1983, il complesso venne inaugurato dal cardo
Josef Glemp, arcivescovo di Varsavia e primate di Polonia.
In questa occasione la chiesa fu dichiarata , santuario
della diocesi di Monreale.
Nel 1984 fu dichiarata parrocchia.
Nel 1990 è stato creato un ampio anfiteatro per le
manifestazioni ricreative. |