Storia

Nonostante che la tradizione
storiografica, testimoniata dal p. P. Ridolfi da Tossignano
(1586), dal Wadding (1625), dal p. F. Cagliola (1644) e
dallo storico Alcamese Ignazio De Blasi (sec. XIX),
attribuisca la fondazione del nostro convento di Alcamo al
b. Angelo da Rieti, compagno di S. Francesco, e lo faccia
risalire al 1224-1226, tuttavia esso con certezza fu
acquisito alla Provincia il 9 luglio 1348, come
indubitabilmente fa fede la bolla di Clemente VI, che
concede al Ministro provinciale e ai Minori di Sicilia di
"ricevere un luogo nella terra di Alcamo, per edificarvi un
convento ed una chiesa". Della costruzione originaria rimane
ben poco: la torre campanaria ed alcune aperture ad arco
acuto tipiche dell'epoca, venute alla luce dopo gli ultimi
lavori di restauro.
Da atti notarili del 1379-1380 sembra che la chiesa, che già
dava il nome al quartiere di san Francesco, avesse subìto un
primo rifacimento. Prima del 1414 la famiglia Raja vi aveva
una cappella dedicata a san Marco, poi amministrata dai
Giurati di Alcamo e demolita con i suoi tesori d'arte
(tranne la statua di san Marco di Antonello Gagini) nel
rifacimento subìto dalla chiesa e dal convento tra il 1608 e
il 1648.
Nel 1608 il convento infatti fu demolito e ricostruito da
fra Tommaso Fazio e nel 1616 fu aperto il tratto del corso
IV aprile oggi sboccante nella Porta Palermo.
Nel 1716 la chiesa fu ingrandita e abbellita; nel corso
dell'800 vi si aggiunsero stucchi di scarso valore
artistico.
Dopo la soppressione del 1866, la chiesa è stata officiata
per molti anni da p. Antonio Rimi, francescano Conventuale
Alcamese e poi dal sacerdote diocesano Antonino D'Angelo per
circa 40 anni, fino al 1954.
Nel settembre del 1961, ad opera del Ministro provinciale p.
Ermenegildo Giarrizzo, vennero restituite ai frati la chiesa
e parte del convento. Per le pratiche di riapertura del
convento e della chiesa fu delegato il p. Bonaventura
Guzzardi.
La chiesa è stata eretta a parrocchia il 4 ottobre 1969,
giorno della solennità di san Francesco d'Assisi.
Nel 1968 chiesa e convento subirono forti danni a causa del
sisma, per cui furono avanzate presso il Ministero dei
Lavori Pubblici le pratiche per il restauro. Dopo serie
difficoltà, finalmente dette pratiche furono accolte,
tramite l'interessamento del MRP. Giuseppe Fiasconaro,
Ministro provinciale. Iniziarono i lavori di restauro il 15
maggio 1975 e, alla distanza di un anno, i lavori furono
ultimati sia per quanto riguardava la chiesa che il
convento. Questo ultimo rifacimento ha riportato la chiesa
alla semplicità settecentesca.
Bibliografia
F. Rotolo, La chiesa
di S. Francesco d'Assisi in Alcamo, Palermo 1977. |