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Liturgia
Calendario
Serafico |
CALENDARIO
LITURGICO
FRANCESCANO DI SICILIA
- MAGGIO -
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7 |
San Benedetto da Sanfratello, religioso (I
Ordine)
mo
Per la Provincia dei Frati Minori
fs
Benedetto
Manassari, detto "il moro", nacque a San Fratello
(Messina) nel 1526 da genitori discendenti di
schiavi africani. A 21 anni entrò in una comunità
eremitica e visse sul Monte Pellegrino. Quando Pio
IV sciolse la comunità, passò ai Frati minori. Visse
24 anni nel convento di Santa Maria di Gesù a
Palermo come cuoco, superiore, maestro dei novizi,
infine ancora cuoco. Morto nel 1589 è santo dal
1807.
Esercitò all'inizio l'umile ufficio di cuoco con
tanto spirito di sacrificio e di soprannaturale
carità che gli si attribuirono anche dei miracoli.
Fu tanto stimato che nel 1578 egli, semplice laico,
fu nominato superiore del convento e guidò per tre
anni la sua comunità con saggezza, prudenza e grande
carità. In occasione del capitolo provinciale si
recò ad Agrigento dove, per la sua fama di santità
rapidamente diffusasi, fu accolto con calorose
manifestazioni di popolo. Nominato, in seguito,
maestro dei novizi, attese al suo ufficio in modo da
far ritenere che avesse il dono della scrutazione
dei cuori; infine tornò alla primitiva mansione di
cuoco. Un gran numero di devoti andava da lui per
consultarlo, fra i quali anche sacerdoti e teologi e
perfino il viceré di Sicilia. |
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9 |
Santa Caterina da Bologna, vergine (II Ordine)
mf
mo
per le clarisse
Caterina Vigri
nacque a Bologna nel 1413. Nobile e letterata, per
vivere nel nascondimento, si ritirò tra le Clarisse
di Ferrara, dove poi fu prescelta come maestra delle
novizie, essendo molto illuminata nello spirito.
Nel 1456 tornò a Bologna per fondare un altro
monastero di Clarisse, di cui fu Abbadessa fino alla
sua morte, guidando nella via della santità non solo
le sue consorelle, ma anche quanti ricorrevano a lei
per consiglio. Lasciò alcuni scritti, da tutti
ammirati per l’eccellente dottrina mistica. Morì nel
1463. |
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11 |
Sant'Ignazio da Làconi, religioso (I Ordine)
mf
Ignazio nacque
nel 1701 a Làconi in Sardegna; nel 1721 vestì
l’abito francescano, entrando tra i Frati Minori
Cappuccini. Si dedicò all’ufficio di questuante per
quarant’anni, durante i quali diede a tutti uno
splendido esempio di umiltà e di carità. Dio lo
arricchì di particolari doni soprannaturali, che lo
resero venerato presso ogni classe di persone. Rese
l’anima a Dio l’11 maggio 1781, a Cagliari, e fu
canonizzato da Pio XII il 21 ottobre 1951. |
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16 |
Santa Margherita da Cortona, penitente (III Ordine)
mo
Margherita
nacque a Laviano in Toscana nel 1247. Rimasta presto
orfana di madre, incompresa dalla matrigna, fu
incautamente indotta a seguire un giovane a
Montepulciano.
Rimasto tragicamente ucciso l'uomo con cui viveva,
Margherita, scossa dalla grazia divina, si convertì
a Dio con tutta l'anima e iniziò una vita di grande
austerità e penitenza. Stabilitasi a Cortona, entrò
nel Terz'Ordine Francescano, e si dedicò al servizio
degli ammalati, per i quali fondò un ospedale.
Visse in assoluta povertà e in continua preghiera;
amò ardentemente Cristo Crocifisso e fu favorita da
Dio di doni e grazie straordinarie. Morì a Cortona
il 22 febbraio 1297 e fu canonizzata da Benedetto
XIII nel 1728. |
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17 |
San Pasquale Baylon, religioso (I Ordine)
mo
Pasquale nacque
nel 1540 nell'Aragona in Spagna. Da ragazzo fu
addetto alla custodia del gregge, dimostrando fin
d'allora una particolare devozione verso
l'Eucaristia. Nel 1564, già conosciuto per la sua
vita esemplare, entrò tra i Frati Minori.
I Superiori pensavano di avviarlo al sacerdozio, ma
egli preferì rimanere semplice fratello religioso,
esercitando per tutta la vita gli umili incarichi
del convento specialmente quello di portinaio.
Si distinse per una intensa pietà eucaristica, e Dio
lo ricolmò di carismi celesti. Quasi illetterato,
compose vari libri di pietà, nei quali presenta la
sua esperienza mistica.
Morì il 17 maggio 1592 e fu canonizzato da
Alessandro VIII nel 1690. E Leone XIII nel 1897 lo
dichiarò Patrono dei Congressi Eucaristici. |
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18 |
San Felice da Cantalice, religioso (I Ordine)
fs
Felice nacque a
Cantalice (Rieti) nel 1515. Lavorò da contadino fino
a 30 anni, poi entrò nell’ordine dei Cappuccini. Gli
venne quasi subito affidato l’incarico di
questuante, che eseguì con esemplare semplicità per
40 anni.
In continua preghiera, in umile letizia, percorreva
le vie di Roma, assistendo malati e poveri, per i
quali questuava, e invitando i fanciulli a cantare
lodi divine. Era chiamato "frate Deo gratias" per il
suo abituale saluto.
San Filippo Neri gli fu intimo amico e S. Carlo
Borromeo ne ricercava la conversazione. Morì a Roma
il 18 maggio 1587 e fu canonizzato da Clemente XI. |
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19 |
San
Gandolfo da Binasco, religioso (I Ordine)
mo
Nato alla fine
del sec XII o all'inizio del XIII dalla famiglia
Sacchi ed entrato nell'Ordine Francescano, passò
come concionator devotus dall'Italia settentrionale
alla Sicilia, dove, sembra, predicò a Palermo, a
Termini Imerese, a Castelvetrano e in altri luoghi.
Morí a Polizzi Generosa il 3 aprile 1260.
Il vescovo Giacomo di Narni nel 1320 trovò una festa
in onore del beato al 17 settembre ex antiqissima
traditione. Dal processo di beatificazione del 1632
si ricava che per la Pentecoste si celebrava la
festa dell'invenzione ed elevazione delle reliquie:
l'una e l'altra con Ufficio proprio, processione col
corpo del beato e, in occasione della seconda, con
fiera. Il mercoledí di ogni settimana si canta una
Messa votiva nel suo sacello; immagini ed ex voto
vicino alla tomba attestano la diffusione in Sicilia
del suo culto che è stato confermato nel 1881. |
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20 |
San Bernardino da Siena, sacerdote (I Ordine)
fs
Bernardino
degli Albizzeschi, nato a Massa Marittima nel 1380,
compì gli studi umanistici a Siena, dandosi poi con
passione allo studio della Sacra Scrittura. A 22
anni entrò nell'Ordine dei Minori. Divenuto
sacerdote, gli venne affidato il ministero della
predicazione.
Percorse in un primo tempo la Toscana e poi tutta
l'Italia, annunciando con grande successo la parola
di Dio. La sua eloquenza semplice e incisiva
attirava le folle, risvegliava la pratica religiosa,
conciliava le fazioni.
Propagò con slancio la devozione al Santissimo Nome
di Gesù e ne inculcò la venerazione alle
moltitudini. Per rendere più efficace la sua parola,
faceva scolpire o dipingere su tavolette e formelle
di svariata materia il monogramma del nome di Gesù "JHS",
circondato da raggi a guisa di sole.
Di lui ci restano molte opere, tra cui i "Sermones"
in latino e le "Prediche" in volgare. Morì a
L'Aquila il 20 maggio 1444. |
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24 |
Dedicazione della Basilica di San Francesco d'Assisi
fs
Subito dopo la
canonizzazione, avvenuta il 16 luglio 1228, Papa
Gregorio IX volle che in onore del Serafico Padre
San Francesco fosse innalzato in Assisi un magnifico
tempio, e quivi si conservassero i suoi resti
mortali.
Lo stesso pontefice benedisse la prima pietra e nel
1230 ordinò che il corpo del Santo fosse trasportato
dalla chiesa di San Giorgio alla nuova Basilica, che
da lui ebbe il titolo di "Capo e Madre" dell’Ordine
dei Minori. Innocenzo IV la consacrò solennemente
nel 1253. Il tempio fu elevato a Basilica
Patriarcale e Cappella Papale da Benedetto XIV nel
1754. |
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28 |
Santa Maria Anna di Gesù de Paredes, vergine (III
Ordine)
mf
Nacque a Quito
nell’Ecuador nel 1618. Rimasta orfana dei genitori
ancora fanciulla, si consacrò a Dio; ma non potendo
essere accolta in un monastero, iniziò nella sua
casa un particolare tipo di vita ascetica,
dedicandosi all’orazione, al digiuno e ad altre pie
pratiche. Tentò anche di recarsi tra gli Indios
pagani per portare loro la fede.
Accolta poi nel Terz’Ordine Francescano, si dedicò
con grande generosità all’assistenza dei poveri e
all’aiuto spirituale ai suoi concittadini.
Morì a Quito il 26 maggio 1645 e fu proclamata
patrona dell’Ecuador; fù canonizzata da Pio XII nel
1950. È il primo fiore francescano sbocciato alla
santità in America Latina. |
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30 |
Beata Battista Varano, vergine (II Ordine)
mf per
le clarisse
Discendente
dell’antica famiglia dei principi Varano di
Camerino, nacque nell’omonima città l’anno 1458.
All’età di ventitré anni abbracciò la regola delle
Clarisse di Urbino. Poco dopo fondò a Camerino un
altro monastero, di cui divenne Abbadessa.
Devotissima di Gesù Crocifisso, fu insignita di
superni carismi. Lasciò degli opuscoli edificanti
sulla perfezione religiosa e le sue esperienze
mistiche. Morì nel 1524. |
sl = solennità;
fs = festa;
mo = memoria obbligatoria;
mf = memoria facoltativa |
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